AGRICOLTURA: SI DISMETTONO AREE COLTIVABILI

 

Parte questo mese la caccia ai terreni agricoli demaniali e non solo. La manovra Monti ha confermato l'operazione di dismissione delle superfici coltivabili già prevista dalla Legge di stabilità, con alcuni correttivi. Anche le aree agricole rientrano infatti nella vendita del patrimonio demaniale: ci sarà un'asta pubblica per terreni di valore superiore ai 400 mila euro, mentre per importi inferiori scatta la trattativa privata. Ai giovani è riconosciuto il diritto di prelazione. Tra le modifiche apportate dal testo Monti: l'ancoraggio al valore agricolo medio(Vam), utilizzato per calcolare gli indennizzi degli espropri; la possibilità, per l'agricoltore, di farsi avanti e manifestare l'interesse ad acquistare un terreno abbandonato di proprietà del Comune, della Regione, dello Stato o di un altro ente pubblico. Resta l'obbligo di utilizzare ai fini agricoli il fondo almeno per cinque anni. Il ministero delle Politiche agricole sta mettendo in cantiere i decreti attuativi da emanare di concerto con il ministero dell'Economia. Se però non si verificheranno le condizioni di trasparenza e di garanzia di mantenimento dell'uso agricolo dei terreni da dismettere potrebbe esserci una revisione della normativa.

 
 

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