BENI AI SOCI: TRASPARENZA

 

Entro il 2 aprile va inviata una comunicazione alle Entrate sui beni d'impresa concessi nel 2011 ai soci, ai familiari dell'imprenditore o ai soci o familiari di altra società del gruppo. E se una società o ditta individuale concede in godimento, a titolo personale, un bene d'impresa a un socio o un familiare, viene tassato in capo a questi un reddito diverso pari alla differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito per il godimento del bene. Il concedente non può dedurre i relativi costi se il corrispettivo annuo è inferiore al valore di mercato del diritto di godimento di tali beni,

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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