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Dal 1° maggio 2012, le imbarcazioni che stazionano in porti marittimi nazionali, navigano o sono ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette ad una tassa annuale di stazionamento calcolata per ogni giorno o frazione e in relazione alla lunghezza dello scafo: 5 euro per le unità da diporto con scafo da 10,01 a 12 metri utilizzate esclusivamente dai proprietari residenti, come propri ordinari mezzi di locomozione, nelle isole minori e della Laguna di Venezia, e per le unità a vela con motore ausiliario. Al pagamento della tassa sono tenuti i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio o gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria. In caso di omesso, ritardato o parziale pagamento, sanzione dal 200 al 300% dell'importo non versato, oltre alla tassa dovuta. Dal 2012 imposta erariale anche sugli aeromobili privati immatricolati nel Registro aeronautico nazionale. Per i velivoli varia in funzione del peso massimo al decollo: 1,50 euro/kg fino a mille kg; 2.45/kg fino a 2 mila kg; 4,25 euro/kg fino a 4 mila kg; 5,75 euro/kg fino a 6 mila kg; 6,65 euro al kg fino a 8 mila kg; 7,10 euro/kg fino a 10 mila kg; 7,55 euro/kg oltre 10 mila kg. Per gli elicotteri l'imposta dovuta è pari al doppio di quella stabilita per i velivoli di corrispondente peso. Per alianti, motoalianti ,autogiri e aerostati, l'imposta erariale è pari a 450 euro.
Fonte:
Il Sole 24ore.
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