Cod. L/30/2010

 STUDI DI SETTORE RESTANO PRESUNZIONI SEMPLICI

La Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14313 dello scorso 15 giugno, ha ribadito che spetta al contribuente fornire la prova contraria, in caso di accertamenti basati sugli studi di settore,  in presenza di gravi incongruenze dei dati da essi risultati rispetto ai ricavi dallo stesso dichiarati.
Conseguentemente,  la medesima Corte ha ritenuto legittimo l'accertamento basato sugli studi di settore, qualora l'ufficio provi le gravi incongruenze, e il contribuente, nei cui confronti si trasferisce, successivamente, l'onere probatorio, non è in grado di fornire prove contrarie.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore
 

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