Fattura elettronica tra privati: la guida
Fattura elettronica
Giusy Pirosa

Un tempo la fattura elettronica era solo uno strumento destinato a regolare i rapporti economici con la Pubblica Amministrazione.

Invece, a partire dal 1° gennaio del 2019 sarà necessario utilizzare questo tipo di fatturazione anche nei rapporti tra privati.

Questa affermazione potrebbe essere oggetto di diverse interpretazioni, ed è per questo che andrà chiarito che cosa si intenda per “rapporti tra privati”.

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La fatturazione elettronica nei rapporti tra privati

La fatturazione elettronica diventerà effettivamente obbligatoria a partire dal 1° gennaio del 2019.

Questo obbligo riguarderà anche i rapporti tra privati: ma quali tipi di transazioni richiederanno l’emissione di una fattura di tipo elettronico?

Sicuramente tutte le transazioni di compravendita: nel caso in cui, ad esempio, un professionista venda un bene ad un privato sarà necessario che questo riceva la fattura di tipo elettronico.

Allo stesso modo, la fatturazione elettronica si estenderà anche alle prestazioni di servizi.

Pensate, ad esempio, ad un avvocato o ad un commercialista: questi soggetti non potranno più limitarsi a consegnare la fattura cartacea ai propri clienti, ma dovranno usare i software specificamente creati per la realizzazione della fattura di tipo elettronico, e anche per il loro invio telematico.

Tuttavia, i “rapporti tra privati” non si riferiscono solo al così detto B2C, cioè alle transazioni che partano da un professionista e che abbiano come destinatario il cliente finale.

Essi, infatti, comprendono anche i rapporti tra professionisti. Immaginate, ad esempio, i rapporti di consulenza che, fino al 31 dicembre del 2018, potranno ancora vedere l’emissione di una fattura cartacea.

Successivamente, invece, anche tra professionisti sarà necessario usare i programmi che diano la possibilità di emettere la fattura a livello elettronico.

Come creare la fattura elettronica tra privati

Un altro punto spesso controverso relativo alla fattura elettronica è costituito dalla sua creazione.

Infatti, in molti pensano che la dicitura “elettronica” indichi semplicemente il fatto di dover creare un PDF  e di inviarlo al destinatario.

Invece, così come chiarito dalla stessa Agenzia delle Entrate, sarà necessario disporre di programmi che consentano la compilazione della fattura stessa.

Questi, infatti, daranno la possibilità al soggetto di creare una fattura che sarà costituita in formato XML, il quale potrà essere poi inviato attraverso il Sistema di Interscambio messo sempre a punto dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi, non potrete giustificarvi dicendo di aver creato la vostra fattura con Excel e di averla poi trasformata in PDF inviandola tramite email: in casi del genere, non starete rispettando le nuove normative.

Come compilare la fattura elettronica tra privati

Dopo aver capito come approntare il modello per la fattura elettronica tra privati, sarà necessario comprendere anche come compilarla.

All’interno di questo documento, infatti, sarà necessario inserire:

  • I dati generali di mittente e destinatario;
  • I dati fiscali del mittente e del destinatario;
  • Il tipo di prestazione per la quale si stia emettendo la fattura;
  • Gli eventuali Codici Identificativi.

Proprio il codice identificativo costituisce ancora un certo oggetto del contendere nelle interpretazioni delle disposizioni riferite alla fatturazione elettronica.

Infatti, i professionisti avranno spesso già acquisito tali codici, mentre i soggetti privati, nella maggior parte dei casi, non sapranno neppure di che cosa si stia parlando.

Si ritiene che nel caso di rapporti con soggetti privati, il codice sia rappresentato semplicemente dal Codice Fiscale del soggetto, e che lo stesso potrà poi trovare la fattura che gli sia stata inviata all’interno del suo Cassetto Fiscale.

 L’invio della fattura elettronica tra privati

Infine, l’invio della fattura elettronica tra privati avverrà per il tramite del Sistema di Interscambio.

Questo controllerà che tutto sia corretto e si occuperà anche di restituire al mittente una ricevuta di consegna della fattura elettronica, nella quale saranno indicati dati quali la data e l’ora di consegna.

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